Il vero grande lavoro dell'insegnante: preparare l'ambiente esteriore ma anche quello interiore
Avete presente la sensazione che si prova quando i vetri di casa sono opachi da non riuscire a vedere bene fuori? Sembra che manchi l’aria e poco a poco la mancanza di un’ampia veduta ci fa sentire chiusura e malinconia, se non addirittura un velo di tristezza, vero?
Che sollievo invece con le sensazioni di apertura, chiarezza e freschezza, che si provano dopo averli puliti! Vetro e panorama si chiarificano, respiro e umore si purificano…
Oppure, vi sono mai capitate giornate o periodi in cui vi siete sentiti particolarmente stanchi e affaticati, giù di tono, tristi o pigri, al punto da rimandare le faccende domestiche, o da trascurare le buone abitudini, ritrovandovi pian piano (o ben presto) la casa sottosopra? E quella confusione di oggetti, stoviglie o abiti lasciati in giro… uhhh che turbamento che provocano dentro. Uno scompiglio interno che nel caos generale si rischia di non osservare neppure, ritrovandosi in un circolo vizioso del tutto disfunzionale.
Il riflesso tra mondo interiore e ambiente scolastico
Analogamente, se osserviamo ciò che può accadere a scuola, ci accorgeremo che insegnanti e bambini ospiti di un’aula in disordine e non curata, saranno progressivamente come impolverati da un velo di disarmonia e cupezza; così come insegnanti che arrivino a scuola controvoglia, con pensieri negativi e cattivo umore, in primo luogo influenzeranno i loro studenti, verso i quali hanno un ruolo di modello ed esempio; inoltre è possibile che non siano in grado di giovare a pieno dell’ambiente ospitante, anche qualora questo sia inizialmente armonico e ordinato.
Perché tutto ciò? La saggezza antica ce lo chiarifica con una massima che echeggia come luce riflessa su uno specchio.
Ossia: ciò che ci circonda è il riflesso, la manifestazione di ciò che abita dentro di noi a livello di energia, pensieri, emozioni e il nostro mondo interiore si rispecchia nel nostro mondo esteriore.
Siamo passivi rispetto a tutto questo? Assolutamente no. Il segreto è che se facciamo dei cambiamenti dentro di noi tutto il mondo cambia, come se indossassimo delle lenti nuove con cui osservarlo e come se avessimo una bacchetta magica con cui colorarlo. Provare per credere!
La filosofia "Educare alla Vita": lenti a cuore e sensibilità
Tutto ciò ci offre un grande potere e una grande responsabilità e come guide di bambini che sono il presente e il futuro di questa Terra, gli insegnanti Educare alla Vita scelgono con gioia di indossare lenti a forma di cuore, cristalline e luminose, per vedere i meravigliosi colori del mondo che li circonda e farli emergere con la bacchetta magica della sensibilità, della cura e dell’amore.
Si può forse intuire che l’ambiente fuori da noi che vogliamo nutrire e risvegliare nella sua Bellezza intrinseca, oltre ad essere quello delle aule, con pareti, mobili e oggetti, è anche e soprattutto l’ambiente interno di ogni studente, con i suoi talenti, le sue qualità, i suoi sentimenti… Così da poter permettere l’emergere di uno spazio armonico ad ogni livello e in ogni interazione.
Risvegliare la magia interiore e le virtù dell'insegnante
Ma da dove vengono quelle lenti speciali e quelle bacchette magiche che ci aiutano a farlo?
Dalla magia interiore di cui ognuno di noi è provvisto e che viene risvegliata e riconosciuta da ogni insegnante Educare alla Vita, in primis, nel proprio intimo. Una magia fatta di Fiducia, Gioia, Amore, Pace, Gentilezza, Forza, Coraggio, Saggezza, Attenzione, Intuizione…
Infatti, per permettere la piena manifestazione di questi tesori negli studenti, è necessario che l’insegnante sappia ritrovarli dentro se stesso, sia per farne strumenti personali nel quotidiano, sia per incarnarli e rendersi quindi portatore ed esempio di virtù.
Eccoci allora al grande lavoro dell’insegnante, un lavoro intimo, personale, quotidiano, costante, fatto di dedizione, volontà, disciplina e amore verso se stesso, attraverso pratiche e tecniche in grado di elevare ed espandere la coscienza, al di sopra delle inevitabili sfide che come naturale si possono incontrare ogni giorno, per rispondere con Calma e Centratura e per esprimere la propria Creatività e il proprio Splendore.
Un lavoro alchemico, di amorevole trasformazione delle ombre, in Luce.
Il lavoro quotidiano dell'insegnante: pratiche per la centratura
Ogni mattina, quindi, la guida Educare alla Vita si prende cura di sé nella sua interezza: ricarica il suo corpo, calma la sua mente e apre il suo cuore, ossia fa brillare la sua anima.
Vie maestre che incoraggiamo sono sicuramente lo yoga e la meditazione, ma l’ascolto sincero di ognuno può rivelare lo strumento migliore per il preciso momento. Che sia una corsa o una passeggiata, che sia la natura, il canto, la preghiera, la scrittura o il disegno, la cosa importante è osservare infine in se stessi un’espansione di consapevolezza rispetto all’inizio della pratica, come se si fosse aperta una finestra in casa, fosse entrata aria fresca e brillasse nitido il panorama.
Dalla teoria alla pratica: trasformare il caos in armonia creativa
Dopo questo risveglio mattutino, le guide Educare alla Vita formano insieme un team solido unito da entusiasmo, grandi valori e alta energia e sono così pronte ad accompagnare tutti gli allievi in una giornata che vuole essere costruttiva, armoniosa e positiva per ciascuno. Facilmente, l’ambiente esteriore, fatto di tavoli, sedie, pareti, quaderni, giochi e quant’altro, rispecchierà ordine e armonia.
Facilmente, ma non ovviamente! Anzi, la bellezza sta anche nelle possibilità di crescita che disordine e scompiglio spesso portano, e la storia che segue lo testimonia.
Una bella mattina, in un momento di gioco libero in una classe di prima primaria, l’energia di tutti i bambini si scaldò velocemente, fino a diventare scoppiettante, tra grida, eccitazione non controllata, euforia, agitazione e caos ovunque.
Le insegnanti presenti erano quasi sul punto di intervenire per riportare ordine e quiete, ma un’idea speciale sopraggiunse e prese forma: distesero una striscia di carta bianca sul tavolo, prepararono tempere e pennelli e invitarono i bambini a colorare come sentivano. Durante l’attività, animata da fuochi accesi e incontrollati, alcuni bambini iniziarono a mostrare disagio e a guardarsi intorno. Fu poi dato spazio ad attenzione e condivisione sul risultato ottenuto, ossia una miscela indefinita di colori scuri e strappi di carta, e con la guida di solo poche domande, i bambini presero consapevolezza di ciò che era successo, della disarmonia che avevano vissuto e manifestato e del bisogno che sentivano di riportare equilibrio e calma. Dopo alcuni cicli di respirazione proposti da alcuni di loro, una musica rilassante, una nuova striscia di carta e le sfumature del blu permisero la nascita di un mare pieno di
onde armoniose e portatore di calma.
Così, quei bambini sperimentarono un po’ lo stretto legame tra mondo interiore e mondo esteriore e l’importanza di prendersi cura di sé per poter creare bellezza tutti insieme, anche fuori.
Educare alla consapevolezza: il potere dell'ambiente secondo Yogananda
Se guidiamo i bambini di oggi a una sempre maggiore consapevolezza e alla capacità di scegliere la felicità con gli strumenti adatti e con responsabilità, offriamo loro la possibilità di realizzare davvero un mondo migliore e la facoltà di restare saldi interiormente pur in mezzo a situazioni meno agevoli.
Perché, come ci ricorda Yogananda, padre di Educare alla Vita, l’ambiente è più forte della volontà, ossia, l’energia che un ambiente porta con sé è più forte delle intenzioni di un singolo individuo e può facilmente influenzarlo; quindi è fondamentale conoscere dentro di me cosa mi fa stare bene e perseguire quel benessere, non solo manifestando all’esterno il proprio ambiente ideale, ma anche potendo riconoscere e scegliere l’ambiente in sintonia con i propri valori, l’ambiente che sostiene, nutre ed espande.
Allora, care guide dei bambini del presente e del futuro, prepariamoci: con spolverino, spray, lenti a cuore e bacchetta magica, prendiamoci cura dei nostri ambienti interiori ed esteriori, ovvero, prendiamoci cura del generoso e bellissimo pianeta che ci ospita, nutre e sostiene. Buon lavoro!
